Skip to content


Seminario di studio “La comunità che risponde ai bisogni di giustizia”

 EVENTO riparativo giugno 2015 vers. 18.06

Seminario di studio

La comunità che risponde ai bisogni di giustizia

 

Aula Mario Da Passano, Dipartimento di PolComIng, viale Mancini 5, Sassari

24 giugno ore 10.30

 

Sala convegni della Casa di reclusione di Nuchis, Tempio Pausania

25 giugno ore 10.30

 

Il 24 giugno si terrà un seminario aperto alle istituzioni e al territorio della provincia di Sassari per illustrare i primi risultati dell’unità operativa su un modello di restorative city interna alla ricerca Sistema Informativo e governance delle politiche di intervento e contrasto dei fenomeni criminali in Sardegna – L.R. 07/2007. Si tratta di un progetto di città riparativa che l’unità di ricerca della prof.ssa Patrizia Patrizi sta portando avanti da circa un anno a Tempio Pausania. Il seminario sarà l’occasione per presentare l’istituzione, presso L’osservatorio Sociale sulla Criminalità del nostro Dipartimento, di un servizio riparativo e di ascolto che si rivolge alla comunità locale come portatrice di attenzione relazionale e, allo stesso tempo, risorsa di nuovi e più efficaci modelli di convivenza improntata al benessere.

Il giorno seguente, 25 giugno, si svolgerà la V conferenza cittadina, nella sala convegni della Casa di reclusione di Nuchis, Tempio Pausania. Gli eventi si concluderanno con un aperitivo riparativo.

LE FINALITA’ DEL PROGETTO

Il progetto su Tempio Pausania, sostenuto con finanziamento della Regione Sardegna (Sistema Informativo e governance delle politiche di intervento e contrasto dei fenomeni criminali in Sardegna – L.R. 07/2007 – Unità operativa “Studio e analisi delle pratiche riparative per la creazione di un modello di restorative city”), ha l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di una comunità fondata su inclusione e coesione sociale, come raccomandato dalla strategia Europa 2020. La finalità più ampia dell’équipe di ricerca (Responsabile scientifica prof.ssa Patrizia Patrizia) è quella di sperimentare la costruzione di una comunità sociale ad approccio riparativo sul modello delle restorative city anglosassoni di Hull e Leeds, ovviamente rivisitato e riorganizzato in funzione del tessuto culturale, sociale ed economico, cui il progetto stesso si rivolge. Tale finalità è stata condivisa e ha trovato piena collaborazione della Direzione della Casa di reclusione di Nuchis, della Magistratura di sorveglianza e dell’Amministrazione comunale, consentendo di avviare un percorso di conferenze riparative che ha visto il coinvolgimento di istituzioni e cittadinanza.

La nostra prospettiva si connette sia alle recenti evoluzioni normative sulle misure di probation (specificamente, alla L. 67/2014 che introduce la messa alla prova anche per le persone maggiorenni), sia alle raccomandazioni e direttive sovra-nazionali che individuano nelle misure non detentive e nella predisposizione di servizi di ascolto e cura delle vittime strumenti di contrasto alla criminalità.

Il progetto di Tempio e il servizio riparativo e di ascolto evocano, altrettanto apertamente, la Direttiva 2012/29/UE del 25 ottobre 2012, che istituisce le norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che fa esplicito riferimento alle modalità attuative dei “servizi di giustizia riparativa” come strumento, non solo, di più rapida risoluzione del conflitto e di riduzione di vittimizzazione secondaria, ma anche di prevenzione della criminalità, sviluppo di sicurezza e promozione del benessere per tutte le parti coinvolte.

Inoltre, il modello di gestione dei conflitti a livello di comunità consente lo sviluppo di interventi promozionali fin dai primi anni del percorso educativo sostenendo l’utilizzo di approcci riparativi e relazionali come strumento di educazione alla reciprocità e alla responsabilità nei rapporti con gli altri e le altre.

Comunicato stampa

 

Archiviato in Articoli.

Tag , , , , .