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Dott. Antonio Turco

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Antonio Turco è direttore di area pedagogica e responsabile delle attività culturali presso la Casa di reclusione di Rebibbia.

L’esperienza maturata nella realtà carceraria gli consente di essere individuato come uno dei reali protagonisti del mutamento dello scenario penitenziario degli ultimi tre decenni.
Ad alcune sue intuizioni normative devono essere ascritte: la modifica in meius dell’art. 30 dell’Ordinamento penitenziario prima dell’avvento della Legge Gozzini (il concetto di “eccezionalità di un evento” consentì di interpretare in termini estensivi l’idea restrittiva dell’originario testo legge); la fruizione dell’art. 21 dell’Ordinamento penitenziario per “prestazioni artistiche retribuite”; l’accesso alla fruibilità della seconda fascia dell’art.4 bis, utilizzando l’idea di “inesigibilità della collaborazione” nei casi in cui i detenuti riuscissero a dimostrare l’impossibilità di aggiungere testimonianze significative per la riapertura di processi già definiti, potendo accedere, in questo modo, ai benefici della Legge Gozzini.
Questi tre fondamentali contributi ad una interpretazione diversa della normativa definiscono il senso dell’impegno trattamentale attivato in quasi 40 anni di presenza istituzionale, in termini di “militanza operativa”, sempre tesa a garantire i diritti della popolazione detenuta.

Nel 1982 ha fondato la compagnia teatrale Stabile Assai, divenuta, con il tempo, la più importante espressione di drammaturgia penitenziaria italiana.

E’ autore di molti testi teatrali. Nel 2007 ha vinto la Palma dell’eccellenza per la migliore opera di teatro sociale dell’anno; nel 2010 ha ottenuto un riconoscimento (una medaglia d’oro) del Presidente della Repubblica per l’impegno sociale. Ha vinto il premio Troisi del 2011.
Ha scritto, tra il 2009 e il 2011, tre testi teatrali dedicati alla vera storia della Banda della Magliana, al periodo post cutoliano a Napoli, alla strage di Capaci. I tre spettacoli, come molti altri, sono stati rappresentati al Teatro Parioli e in vari teatri italiani.

Nel 2009 ha portato la Compagnia ad esibirsi nella Sala della Regina presso la Presidenza della Camera e nel 2011 nella Sala della protomoteca del Campidoglio di fronte al Sindaco di Roma.

Ha pubblicato molti lavori in materia penitenziaria e di promozione sociale. Con Arcipelago carcere (SugarCo), ha vinto il premio Fregene nel 1986. Fra le altre pubblicazioni: Oltre le istituzioni totali (con A. Esposito) (FrancoAngeli, 2010) e Anime prigioniere (Carocci, 2011).Dalla fine degli anni novanta è “docente di pedagogia e ordinamento penitenziario” presso il Centro di consulenze in Psicologia giuridica dell’Istituto per lo studio delle psicoterapie di Roma.

E’ monitore e docente di pedagogia penitenziaria e tecniche di comunità solidale in innumerevoli corsi di formazione dedicati alle varie tipologie di operatori del mondo penitenziario.

Dal 1998 è Responsabile Nazionale del Settore delle Politiche Sociali dell’AICS, uno dei più importanti Enti nazionali di promozione sportiva e sociale. In tale ambito ha promosso e organizzato oltre 200 convegni e seminari sulle problematiche del disagio minorile, della tossicodipendenza, dell’inserimento sociale dei detenuti, della problematica vasta del disagio mentale. 

Nell’ultimo biennio si sta occupando, in particolare, di “inclusione occupazionale giovanile, secondo i nuovi parametri europei” e di “tutela delle donne che subiscono violenza in ambito familiare”. E’ membro dell’Assemblea nazionale del Forum Permanente del Terzo Settore. Ha maturato importanti esperienze nel mondo della promozione sociale e del Terzo Settore.

E’ stato componente della XII Commissione del Senato per la rivisitazione della legge 180.

E’ responsabile, dal 1992, della redazione dell’IPA, un periodico dedicato alle tematiche socio sanitarie dei dipendenti comunali.

Scarica il CV completo: Cv Antonio Turco